Rami d'un arbor santo e una radice
ne diede il mondo, ma son chiare e intere
l'alme sue frondi, e le mie manche e nere,
onde diversi frutti Amor n'elice.
Ben fòra a par di lor suo stil felice
s'io per lui degna scorta a l'alte spere
fossi, a Parnaso e l'altre glorie vere,
com'agl'amanti Laura e Beatrice.
Sì che per far eterna qui memoria
di lui volga il purgato e raro stile
a tal ch'allarghi il volo ai bei penseri;
ché poggiando ognor più sua immortal gloria
cader non può la mia depressa e umile,
poi del suo onor vanno i miei spirti alteri.