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1492–1547

166

Vittoria Colonna

Sovente un caro figlio il sommo Duce lascia avolger fra noi qui d'ombra in ombra perché più chiaro allor, quand'Ei le sgombra, vada l'occhio immortal di luce in luce;

ma poi che, Sua mercé, Seco il conduce ove peso terren più non l'ingombra, passando il vel che 'l cinge e che lo adombra col raggio bel sin dentro al cor traluce.

Onde ei, visto il sentier sinistro e torto, al destro il pie' rivolge, e non consuma se stesso e 'l tempo in laberinto vano, ma sempre fiso al Sol, che arde ed alluma,

con l'aura eterna vola alto lontano da perigliosi scogli al fido porto.

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166 · Vittoria Colonna · Poetry Cove