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1492–1547

159

Vittoria Colonna

Quand'io riguardo il mio sì grave errore, confusa, al Padre eterno il volto indegno non ergo allor, ma a Te, che sovra il legno per noi moristi, volgo il fidel core.

Scudo delle Tue piaghe e del Tuo amore mi fo contra l'antico e novo sdegno; Tu sei mio vero prezioso pegno che volgi in speme e gioia ansia e timore.

Per noi su l'ore extreme umil pregasti, dicendo: «Io voglio, o Padre, unito in Cielo chi crede in me», sì ch'or l'alma non teme; crede ella, e scorge, Tua mercé, quel zelo

del qual ardesti, sì che consumasti Te stesso in croce e le mie colpe insieme.

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159 · Vittoria Colonna · Poetry Cove