Oh quanto il nostro infermo lume appanna
la nebbia rea delle speranze insane!
Non ebbe mai, mentre durò 'l suo pane,
la gente ebrea dal Ciel divina manna;
il simil, mentre l'uom si strugge e affanna
in cercar le ricchezze e glorie umane,
fermando l'occhio in queste luci vane,
col suo proprio desir se stesso inganna.
Convien, qual peregrin sciolto e leggiero,
gir con l'opre amorose e con la mente
fidele e salda al glorioso albergo;
allor luce verrà che non consente
a cui la scorge unqua volgersi a tergo,
ma andar innanzi ov'è giunto il pensiero.