Divino spirto, il cui soave ardore
ne infiamma, e col gran Padre in dolce modo,
per mezzo del Signor nostro, ad un nodo
lega l'alme ben nate in vero amore,
tante grazie e non più pò darti il core
quanto lume riceve, e quel sol lodo
che, tua mercede, intendo, e mentre godo
del foco sacro tuo ti rendo onore.
Io per me sono un'ombra indegna e vile,
sol per virtù de l'alme piaghe sante
del mio Signor, non per mio merto viva;
Egli giusta mi rende, sciolta e priva
del vecchio Adamo, e tu, mio caro amante,
rendimi ognor più accesa, ognor più umile.