Poi che tornata sei, anima bella,
a la patria celeste onde partesti,
quant'hai lasciati noi miseri e mesti
tanto lieta hai nel Ciel fatt'ogni stella.
Non piango già 'l tuo ben, ma l'empia e fella
sorte del mondo, il qual, mentre vivesti,
col dotto stil così onorato festi
ch'equal non fu in questa etate o in quella.
Rimaso è senza te povero e privo
d'ogni sua gloria, e per disdegno e doglia
sommerso ha quasi Roma il Tebro altero;
sol per te fatt'ha quel che per lo divo
Cesar già fece, e a par di quella spoglia
piant'ha la tua, beato almo Sincero.