Or veggio che 'l gran Sol, vivo e possente,
fuor del cui lume a buon nulla riluce,
col mortal casto amor l'alma conduce
a la divina Sua fiamma lucente,
e ch'Ei volle sgombrar pria la mia mente
con quel picciol mio sol, ch'ancor mi luce,
per entrarv'Egli poi, suprema Luce,
e farla del Suo foco eterno ardente.
Parea pur raggio qui dal Ciel mandato,
quasi favilla che si mostra in segno
che ne ven dopo lei fiamma maggiore;
però sempre l'amai senza dissegno
da colorirsi in terra, ond'ei beato
so ch'or prega per me l'alto Signore.