Questa imagin, signor, quei raggi ardenti
che mostra spesso al vostro acceso core
mentre, infiammato voi d'eterno ardore,
li spirti avete in lei paghi e contenti,
serba ancor, sì vivaci e sì lucenti,
ch'io, mirando sovente il bel splendore,
tremo, ardo, piango e bramo a tutte l'ore
di tener gli occhi in lei fissi ed intenti,
dicendo: «Oh vedess'io quando il gran Sole,
quasi in chiaro cristallo, arde e risplende
ne la lucida vostra alma beata,
ed ella le faville ardenti e sole
ricevute da Lui lieta Li rende,
e ne riman via più che prima ornata!»