Spirto gentil, del cui gran nome altero
se 'n va il Leon ch'ha in mar l'una superba
man, l'altra in terra, e sol fra noi riserba
l'antica libertade e 'l giusto impero,
per chiara scorta, anzi per lume vero
de' nostri incerti passi il Ciel vi serba,
e ne l'età matura e ne la acerba
v'ha mostro de la gloria il ver sentero.
A par di Sorga con le ricche sponde
di lucidi smeraldi in letto d'oro
veggio correr di latte il bel Metauro;
fortunata colei cui tal lavoro
rend'immortal, ch'a l'alme eterne fronde
non avrà invidia del ben culto lauro.