Dal vivo fonte del mio pianto eterno
con maggior vena largo rivo insorge
quando lieta stagion d'intorno scorge
l'alma, che dentro ha un lacrimoso verno;
quanto più luminoso il ciel discerno,
ricca la terra, e adorno il mondo porge
le sue vaghezze, il cor miser s'accorge
che 'l bel di fuor raddoppia il duol interno.
Ristretta in loco oscuro, orrido e solo,
ascosa, e cinta dal proprio martire,
legati i sensi tutti al bel pensero,
con veloce expedito altero volo
unir la mente al mio sommo desire
oggi è quanto di ben nel mondo spero.