Spirti del Ciel, che con soavi canti
la gloria del Signor là su lodate,
e con via maggior forza dimostrate
i bei concetti ripurgati e santi
che noi, qui lungi, fra miserie e pianti,
coi pensier bassi, e con le voglie ingrate,
perch'ad un fin le nostre alme create
pur sono, e vivon d'uno obietto amanti,
di propria man, con quel divino ardore
che pasce noi qui, peregrini in terra,
e sazia in patria voi, bei fochi eletti,
legate la preghiera, che non erra,
vostra con questa mia, carca d'errore,
ond'Ei, vostra mercé, lieto l'accetti.