Francesco, in cui sì come in umil cera
con sigillo d'amor sì vive impresse
Gesù l'aspre Sue piaghe, e sol t'elesse
a mostrarne di Sé l'imagin vera,
quanto ti strinse ed a te quanto intera
die' la Sua forma e le virtuti stesse,
onde fra noi per la Sua sposa eresse
il tempio, il seggio e l'alma insegna altera!
Povertate, umil vita e l'altre tante
grazie t'alzaro al più sublime stato
quanto più ti tenesti e basso e vile;
L'amasti in terra, or prega in Ciel, beato
spirto, ch'io segua la bell'orma umile,
i pensier, i desiri e l'opre sante.