Perché del tauro l'infiammato corno
mandi virtù che con novei colori
orni la terra di suoi vaghi fiori
e più bello rimeni Apollo il giorno;
e perch'io veggia fonte o prato adorno
di leggiadre alme, o pargoletti amori,
o dotti spirti a pie' di sacri allori
con chiare note aprir l'aere d'intorno;
non s'allegra il cor tristo, o punto sgombra
de la cura mortal che sempre il preme,
sì le mie pene son tenaci e sole;
ché quanta gioia i lieti amanti ingombra,
e quanto qui diletta, il mio bel Sole
con l'alma luce sua m'ascose inseme.