Potess'io in questa acerba atra tempesta
del travagliato mondo entrar ne l'arca
col caro a Dio Noè, poich'altra barca
non giova a l'acqua perigliosa infesta;
o con la schiera ebrea, ch'ardita e presta
l'aperto Rosso mar sicura varca,
e poi sul lito, del gran peso scarca,
ringrazia Dio cantando in gioia e festa;
o con Pietro il mio cor, alor ch'io sento
cader la fede al sollevar de l'onde,
da la divina man sentisse alzarsi;
e, s'al lor l'esser mio non corrisponde,
non è il favor del Ciel scemato o spento,
né quei soccorsi fur mai lenti o scarsi.