Non più timor omai;
confirmato è il dolor, certo è l'affanno,
ché la bella cagion fa eterno il danno.
Non più dubbie speranze e van desiri,
ché quanto adorna il mondo una sol dramma
non torria del gran peso al miser core.
S'avanzan pur le lacrime e' sospiri,
la memoria, il dolor, l'interna fiamma,
perché il martir mio adegua il suo valore;
ché in terra né in Ciel more
la virtù che a goder d'ambiduo vale;
onde è qui glorioso un immortale.