S'io potessi sottrar dal giogo alquanto,
Madonna, il collo, e volger i penseri
da la mia luce altrove, sciolti e interi
li porrei in voi, volgendo in riso il pianto;
farei dolce lo stil, soave il canto,
per dir de' vostri onori i pregi alteri,
ché l'alte sue virtù son regni veri,
non corona né scettro o regal manto.
Ma a voi fu il Ciel sì largo, e a me la stella
sì parca, che si oppon tosto il mio Sole
tra il vostro paradiso e gli occhi miei;
ei ritien la mia vista, e come sòle
l'affrena in lui, per non veder men bella
la vostra lode e tormi i cari omei.