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1754–1828

XXXVI. PER MONACA.

Vincenzo Monti

Che mai non puote in cor forte ed invitto La libertà? Per lei fe la latina Vergine sul cavallo il gran tragitto, Solcando ardita l'onda tiberina:

Per lei Roma discese in rio conflitto Nella campagna etrusca e salentina: Atene anch'essa per salvarne il dritto Tinse di sangue il mar di Salamina.

E tu, ritrosa donzelletta e schiva, Cinta d'ispido vel, tronca la chioma, Sol per desío d'imprigionarti viva Vorrai dal sacro laccio avvinta e doma

Perder la bella libertà nativa Di cui fur sì gelose Atene e Roma?

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