Questo è il temuto tabernacol santo
Del Dio d'Abramo? o la profana scuola
Di Babilonia, ove in lascivo ammanto
La sozza Idolatria tresca e caròla?
Qui sparge Flora il riso, Adone il pianto
E Cipri l'amator placa e consola:
Qui la Licenza ogni ritegno ha infranto,
E il sacco ricolmò fino alla gola.
Lagrimosa i begli occhi e a fronte bassa
L'Innocenza fuggì; chè incontro a lei
La Colpa alzò le corna e la rimosse.
Che tardi, o giusto Iddio? Sopra costei
Tuona sdegnato, e quella destra abbassa
Che d'Oza il capo e d'Abiron percosse.