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1754–1828

XXVII.

Vincenzo Monti

Questo è il temuto tabernacol santo Del Dio d'Abramo? o la profana scuola Di Babilonia, ove in lascivo ammanto La sozza Idolatria tresca e caròla?

Qui sparge Flora il riso, Adone il pianto E Cipri l'amator placa e consola: Qui la Licenza ogni ritegno ha infranto, E il sacco ricolmò fino alla gola.

Lagrimosa i begli occhi e a fronte bassa L'Innocenza fuggì; chè incontro a lei La Colpa alzò le corna e la rimosse. Che tardi, o giusto Iddio? Sopra costei

Tuona sdegnato, e quella destra abbassa Che d'Oza il capo e d'Abiron percosse.

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