Nato è l'uom d'aspri guai scherzo e bersaglio
E al fatal fuso Cloto condannollo.
Spesso a temprar de' mali il rio travaglio
La divina sta pronta arte d'Apollo.
Ma la crudel Necessità col maglio
Vien presto a minacciar l'ultimo crollo:
E quando cada della Morte il taglio,
A tutti inchioda eternamente il collo.
Garzon, s'altro non lice, almen le crude
Forbici indugia dell'ingorda Parca
Costretta a rispettar la tua virtude:
Onde il nero nocchier d'ombre men carca
Talor laggiù per la letèa palude
Spinga col remo la tremenda barca.