Questo che al fianco la tristezza e l'ira
Mena e spargendo inutile lamento
Invan l'antica libertà sospira,
Questo, egregia donzella, è il Pentimento.
Egli ai chiusi cancelli ognor s'aggira
Già troppo stanco di penar là drento,
E contro il cielo e la ragion s'adira
Sforzar tentando il giovanil talento.
Tedio sdegno livor, turba crudele,
Armerà nel silenzio a tuo periglio
Colle cure seguaci e le querele.
Guai se t'arrendi! ohimè, chè allor sul ciglio
Quell'empio ti vedrai mostro infedele
Lieto esultar sul violato esiglio.