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1754–1828

V

Vincenzo Monti

Oh se lontano dalle ree cittadi in solitario lido i giorni miei teco mi fosse trapassar concesso! Oh se mel fosse! Tu sorella e sposa,

tu mia ricchezza, mia grandezza e regno, tu mi saresti il ciel, la terra e tutto. Io ne' tuoi sguardi e tu ne' miei felice, come di schietto rivo onda soave

scorrer gli anni vedremmo, e fonte in noi di perenne gioir fôra la vita. Poi, quando al fine dell'etade il gelo de' sensi avrebbe il primo ardor già spento,

e in fuga si vedrian volti i diletti all'apparir delle canute chiome, amor darebbe all'amistade il loco; dolce amistade, che dal caldo cenere

delle passate fiamme altra farebbe germogliar tenerezza, altri contenti. Oh contenti! oh speranze!... Un importuno fremer di vento mi riscosse, e tutta

sparve col mio delirio anche la gioia.

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V · Vincenzo Monti · Poetry Cove