Fingi, o scultor, di sangue umano lordo
Sovra carro di foco il genio franco:
E congiurati in vergognoso accordo
Terrore e Crudeltà gli stiano a fianco.
Ai preghi ai pianti alla pietà sia sordo
Il ferreo cor di stragi unqua non stanco:
Roti la spada il braccio destro; e ingordo
All'oro slanci e alle ruine il manco.
Sotto il piè vincitor l'iniquo prema
Giustizia e Umanità: veli sua fronte
Religione per orrore, e gema.
Ritto abbia il crine ed infocati gli occhi,
E porti in petto queste note impronte:
— Son lo sdegno di Dio: nessun mi tocchi. —