Sdegno, possente iddio, delle tremende
Furie fratello, a cui simil non parme
Ch'altri possa d'Amore spezzar l'arme
E dell'arco privarlo e delle bende;
Contro costei che il cor mi strazia e fende,
Perchè forte non vieni ad aítarme?
Perchè vile nell'uopo abbandonarme,
E dileguarti in faccia a chi m'offende?
Non vedi come per tradir prometta
E ridendo tradisca? E la tiranna
Ha forse in sua difesa un maggior nume?
Ahi! che senso di rabbia e di vendetta
Un sasso prenderìa. Ma l'ire inganna
Un girar di quel ciglio e il mio costume.