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1754–1828

LXXIV. ALL'AMICA.

Vincenzo Monti

Finchè l'età n'invita, Cerchiamo di goder: L'aprile del piacer Passa e non torna.

Grave divien la vita, Se non ne cògli il fior: Di fresche rose Amor Solo s'adorna.

A che vantar, mia cara, Del cor la libertà? Cotanta vanità, Ben mio, disdice.

I nostri cuori a gara Lasciamo delirar: Chi sa fervente amar Solo è felice.

Fonte d'affanni e pianti Si grida Amor, lo so: Tu non pensarlo, no; Sgombra il sospetto.

Per due fedeli amanti Tutto tutto è gioir, Nè destasi un sospir Senza diletto.

Più sei bella, più devi Ad Amor voti e fè: Della beltade egli è Questo il tributo.

Amiam, chè i dì son brevi: Un giorno senza amor È giorno di dolor, Giorno perduto.

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