Piombò quell'alma all'infernalriviera,
E si fe gran tremuoto in quel momento:
Balzava il monte, ed ondeggiava al vento
La salma in alto strangolata e nera.
Gli angeli, dal Calvario in su la sera
Partendo a volo taciturno e lento,
La videro da lunge; e per pavento
Si fer dell'ali agli occhi una visiera.
I demoni frattanto all'aere tetro
Calar l'appeso; e l'infocate spalle
All'esecrato incarco eran farètro;
Così, ululando e schiamazzando, il calle
Preser di Stige; e al vagabondo spettro
Resero il corpo nella morta valle.