Su l'infausto imeneo pianse, e rivolse
Altrove il guardo vergognoso Amore:
Pianse Feconditade, e al ciel si dolse,
L'onta narrando del tradito ardore.
Ma del fanciullo citerèo si volse
Giove dall'alto ad emendar l'errore;
Vide l'inutil nodo, e lo disciolse:
E rise intatto il virginal Pudore.
Or sul tuo fato in ciel tiensi consiglio,
Ligure ninfa; ed altra insidia ha tesa
Per vendicarti di Ciprigna il figlio.
E ben farallo: chè alla dolce impresa
Fia sprone il balenar del tuo bel ciglio,
L'età che invita, e la svelata offesa.