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1754–1828

LVII. PENSIERI D'AMORE.

Vincenzo Monti

Torna, o delirio lusinghier, deh torna, Nè così ratto abbandonarmi. Io dunque Suo sposo! ella mia sposa! Eterno Iddio, Di cui fu dono questo cor che avvampa;

Se un tanto ben mi preparavi, io tutti Spesi gl'istanti in adorarti avrei. Non vo' lagnarmi, o giusto Iddio. Perdona Alle lagrime mie, perdona al cieco

Desío che m'arde. Se fra queste braccia Dato mi fosse un sol momento stringere.... Se questi labbri su quei labbri.... Ahi, misero! Ahi! che al solo pensarlo entro le vene

Di foco un fiume mi trabocca, e tutti Tremano i polsi combattuti e l'ossa.

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