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1754–1828

LIII. PER MONACA.

Vincenzo Monti

Donzella, il giorno che sul tuo bel viso Dell'illustre tua fuga arse l'idea E una fiamma gentil di paradiso Tranquilla da' ridenti occhi piovea;

Lo stuol de' tuoi verd'anni egro e deriso Dolcissimi lamenti a te spargea, E su le trecce del tuo crin reciso La disprezzata libertà piangea.

Il piacer con pietosi atti modesti Pregando ti seguia fin su le porte E colla mano ti scuotea le vesti. Ma invan: chè tu nel rischio invitta e forte

Del recinto fatal l'uscio chiudesti, E ne prese le chiavi in man la morte.

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