Oh come del pensier batte alle porte
questa fatale immago e mi persegue!
Come d'incontro mi s'arresta immota,
e tutta tutta la mia mente ingombra!
Chiudo ben io per non mirarla i rai,
e con ambe le man la fronte ascondo;
ma su la fronte e dentro i rai la veggio
un'altra volta comparir, fermarsi,
riguardarmi pietosa e non far motto.
Le braccia allargo, e prono in su le piume
cader mi lascio colla bocca e il petto;
ma l'immago dagli occhi non s'invola;
anzi s'accosta, e par che ciglio a ciglio,
gote a gote congiunga, e tal poi meco
reclini il capo e s'abbandoni al sonno.