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1754–1828

CXXV. PER GRAVE MALATTIA AD UN OCCHIO.

Vincenzo Monti

Ben vieta alle mie ciglia empio dolore Dell'alma luce sostener gli strali, E vegliar su le carte, e nel colore Che dipinge il parlar farle immortali.

Ma l'atra benda che mi serra i frali Occhi non ruba il mio veder migliore: Liberissimo batte il pensier l'ali, E piglia dalle stesse ombre valore.

Se non che, quando fra i tumulti ei vola D'Europa e arcani investigar s'affida Su cui muta del saggio è la parola; — Dove, o folle, trascorri? il cor gli grida.

Torna alla nostra donna; e ne consola Il pianto, o prega che il dolor t'uccida. —

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