Ben vieta alle mie ciglia empio dolore
Dell'alma luce sostener gli strali,
E vegliar su le carte, e nel colore
Che dipinge il parlar farle immortali.
Ma l'atra benda che mi serra i frali
Occhi non ruba il mio veder migliore:
Liberissimo batte il pensier l'ali,
E piglia dalle stesse ombre valore.
Se non che, quando fra i tumulti ei vola
D'Europa e arcani investigar s'affida
Su cui muta del saggio è la parola;
— Dove, o folle, trascorri? il cor gli grida.
Torna alla nostra donna; e ne consola
Il pianto, o prega che il dolor t'uccida. —