Mentre sul carro di Bellona irato
D'Elba le sponde il mio signor percuote,
E della infida Spree sul fulminato
Soglio il tuon passa delle calde rote:
Per la virtude che dal tralcio cola
D'amor nato e di gioia inno devoto,
Da queste mense al vincitor te 'n vola,
E il fervido gli porta italo voto.
Signor del mondo lo saluta, e digli:
— Italia emersa dalle sue ruine
T'aspetta: vieni a consolarne i figli;
Ma vien col serto d'occidente al crine.