Vincesti assai. Sul gemino emisfero
Di mia gloria per te s'intese il suono:
Risorta Italia allo splendor primiero,
Avrà da te novella vita in dono:
Tremante inclina al nome tuo l'altero
Ciglio colei che pose in mar suo trono,
Balzata al fin dell'usurpato impero
Chiederà la superba il tuo perdono:
Del valor de' Scipioni illustre erede,
Vedesti al lampo del temuto acciaro
Caderti l'atterrita aquila al piede.
Ma non son questi i tuoi miglior trofei;
Quel ch'è di te più degno e a me più caro,
È la pace che serbi a' figli miei.