Skip to content
1546–1591

VIII

Veronica Franco

Poiché dal mondo al ciel, suo proprio albergo, qual lampo a l'apparir tosto sparito, è il saggio e valoroso Estor salito, quasi l'ali impennando al lieve tergo,

a te 'l ciglio devoto e la mente ergo, Re celeste, invisibile, infinito, e del suo gran valor, da noi partito, le guance smorte lagrimando aspergo.

Deh! ripara, Signor, ai nostri danni, la vita, a lui da morte acerba tolta, del gran Francesco concedendo agli anni; che con l'altro fratel la doglia accolta

mostra nel volto e nei lugubri panni, e gli occhi a sé d'ogni uom pietosi volta.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
VIII · Veronica Franco · Poetry Cove