La morte, ognor ne l'opre rie più ardita,
con sanguinosa falce, in atto vile,
al fratel vostro, a voi caro e simìle,
troncò l'april de la sua età fiorita.
Empia, che con sì grave aspra ferita
spezzò 'l bel nodo a l'anima gentile,
che da conocchia d'òr puro e sottile
filava Cloto a così degna vita.
Benché son queste alfin gravose spoglie,
che chi prima le sgombra avvien che prima
de l'umane miserie esca e si spoglie.
Ma, s'ogni mortal ben falso si stima,
vi consoli che 'l ciel lo spirto accoglie,
in guisa che i suoi merti al mondo esprima.