A la tua ceda ogni regale insegna,
ché de le sacre leggi in man tenesti
così ben il governo, onde reggesti
di dotta gioventù scola sì degna.
Ad inchinarsi a te tutta ne vegna
d'Antenor la città, ch'a tanto ergesti
col tuo valor, ch'in terra un ciel la festi,
dove il ben senza noia eterno regna.
Tu di religion santa e verace
sei rilucente specchio, al cui bel raggio
ogni spirto gentil si strugge e sface,
che, da te fatto antiveduto e saggio,
dritto sen vola a la divina pace,
per destro e sicurissimo viaggio.