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1778–1827

X.

Ugo Foscolo

Signor Naldi mio caro, in questo punto Che son l'undici un quarto è capitato Il suo biglietto quando per l'appunto Io aveva una mia lettera mandato

Al Bonnelli per certi quattrinelli Che ho d'aver da Zurigo; ed accettato Avrei l'invito del signor Bonelli E l'avrei ringraziato; ma domani col

Onore all'ospite e gli uccelli Lo ringrazierem meglio. Or se le pare Ch'io senza lei domani non ci vada Verso le cinque mi stia ad aspettare

In casa sua: mi mostrerà la strada Perch'io fors'anche mi ci perderei So appena il nome di quella contrada. Alla gentil fanciulla ed a colei

Che è fattucchiera quando gioca a carte Faccia, la prego, i complimenti miei. Ci dica che mi cerchi la mogliera Bella, sana, un po' ricca e con le buone

Condizioni che ho posto ieri sera. Per la sposa e per me l'abitazione Provveda; e faccia fare la dozzina Delle camicie, ed eccole il campione

E le vorrei di stoffa così fina, E così forte che di dì e di notte Possan portarsi, e di sera, e mattina, E finch'io vivo non siano mai rotte,

Signor mio Naldi addio; e mele dico Servidore umilissimo ed amico Ugo Foscolo detto Ugo Chisciotte

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