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1778–1827

VII.

Ugo Foscolo

Irene candida lascia le piume, T'affretta a cogliere leggiadri fiori Or ch'Alba fulgida spande il suo lume Co' nuovi albori.

In mezzo agli alberi d'accanto il fonte Vedrai tu sorgere bei gelsomini Li cogli, e adomati del vago fronte I neri crini.

Mentre innoltravasi col gajo aprile Soave Zefiro là fur piantati, Da me alla morbida tua man gentile Poscia serbati.

Il graziosissimo tuo costellino Empi di mammole e di viole; Ma, bene badami, sfiora il giardino Prima del Sole.

Indi sovvengati, Fanciulla mia, Che voglio un bacio al tuo ritomo, Ne vo' che al solito tu me lo dia Un altro giorno.

Che questo amabile giorno mai viene, E se anche in seguito così faremo, Gli anni andran rapidi, ne un giorno, o Irene, Goduto avremo.

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VII. · Ugo Foscolo · Poetry Cove