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1778–1827

VIAGGIO IN ELLADE

Ugo Foscolo

E il sentì prima dalle Dee la bionda Ifianea che stava alle pendici Adorando. Nè mai quella fanciulla Destò corde di lira, o all'aure sciolse

L'amabil canto, a raccontar suoi guai E i beneficii delle Dee, che a tutti Che ad udirla correan, non provocasse Soavissimi gemiti dal core.

Sventurata! piangetela donzelle Ahi sventurata vergine! Dai mirti Inorgoglita onde fioriano intorno I suoi passi le vie tutte. Che vinta

Fu dalle lodi, e provocò le Muse. E le Muse le apparvero improvvise Mentre cinta di fior lieta cantava I suoi proprii imenei! Ah non si fosse

Dato mai vanto a superar nel canto Le gloriose Dee figlie di Giove.

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