Con giacintina sferza
Me stanco già e restìo,
Sforzò di Pafo il Dio,
A correr seco un dì.
Così mentr'io correa
Per fiumi e spechi foschi,
Per precipizj e boschi
Un serpe mi ferì.
Tosto salissi il core
Sino sui labbri miei,
E quasi io già sarei
Sul punto di mancar;
Ma rinfrescando Amore
Co' vanni la mia fronte,
Mi disse, Anacreonte,
Buono non se' ad amar.