Colui mi sembra a' lieti Dei simile,
Che teco siede, e sì soavemente
Cantar t'ascolta, e in atto sì gentile,
Dolce, ridente.
Com'io ti veggio, palpitar mi sento
Nel petto il coro: in sì beato istante
Non vien più suono d'amoroso accento
Sul labbro amante.
Ma vi s'intrica la mia lingua, accensa
Scorre ogni vena, suona tintinnio
Dentro gli orecchi, cupa notte addensa
II guardo mio.
Sudor di gelo le mie guancie innonda,
Tremito assale e abbrivida ogni membro,
E senza spirti, pallida qual fronda,
Morta rassembro.