Skip to content
1778–1827

IV.

Ugo Foscolo

Or tra i romiti boschi Men vo, ma porto scolto D tuo vezzoso volto In mezzo a questo sen.

Fida ti serba; addio Tenera Cloe, ben mio, Ah! d'un fedele amante, Cara, rammenta almen.

Gorgheggieran gli augelli Fra l'inquiete frondi; O cara, ove t'ascondi? Io griderotti allor;

Ah! mi parrà ogni cosa L'amica mia vezzosa, Ma tu rammenta almeno Il più fedele amor.

Verrassi un venticello, E con pietosi giri Dirammi: son sospiri Questi del fido ben.

Ma fuggirà l'inganno Sospiri non saranno, Che forse non rammenti Il nome mio nemmen.

Pastori e forosette Verran con faccia lieta, E al primo lor poeta Diran: Deh! canta amor!

Io mescerò frattanto A' mesti versi il pianto, Ma tu rammenta almeno Un infelice ardor.

Se noi rammenti, ah! Cloe, Rammentati ch'amore È meco a tutte l'ore E squarciami ogni vel;

Dirà se tu se' amante, Dirà se se' incostante, E dir saprà se ognora Tu mi sarai fedel.

Ma di te, dolce amica, Stolto, diffido invano, Che benché in suoi lontano Mi serberai nel sen.

Cos'io ti serbo. Addio, Tenera Cloe, ben mio: Ah! del più fido amante, O CloE, rammenta almen.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
IV. · Ugo Foscolo · Poetry Cove