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1778–1827

IV.

Ugo Foscolo

Della luce infinita i rai deposti Tutto–veggenti, e il telo onnipotente Scendeva in terra fra l'ambrosie tazze Giove dell'universo animatore.

Rizzarsi i Numi, e Cipria riverente Cedeagli il loco; armonizzar le lire S'udiano allor delle vergini Muse E cantar Febo, ed olezzare i boschi,

E risuonare i Tessali torrenti, E risplendere il cielo, e delle Dive Raggiar più bella l'immortal bellezza, Chè Giove padre sorrideva, e in lui

Con gli occhi intenta, l'aquila posava.

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