Api (sebben le altre api abbia crudeli)
Fuggono i lai dell'invisibil Ninfa
Che ognor delusa d'amorosa speme
Pur geme per le quete aure diffusa
E il suo altero nemico ama e richiama;
Tanta dolcezza infusero le Grazie
Per pietà della Ninfa alle sue voci
Che le lor api immemori dell'opra
Oziose in Italia odono l'eco
Che al par de' carmi fe' dolce la rima.
O giovinette Dee gioja dell'inno
Per voi la bella donna i riti vostri
Imita e le terrene api lusinga
Nel felsineo pendio donde il pastore
Mira Astrea che or del ciel gode e de' tardi
Alberghi di Neréo; d'indiche piante
E di catalpe onde i suoi lari ombreggia
Sedi appresta e sollazzi alla vagante
Schiera