<Perchè quando Fortuna alle sue rote
Aggiogando le tartare cavalle
Le disfrenò sovra la Grecia, e Sire
Del terren sacro incoronò un nepote
Barbaro d'Ottomano, allor l'Italia
Diè alle Muse ricetto, e fu giardino
A' trapiantati fiorì; e qui lo stuolo
Fabro dell'aureo mel pose a sua prole
Il felice alvear. Nè le divine>