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1778–1827

Inno Primo.

Ugo Foscolo

E solette radean lievi le falde D'Olimpo irriguo di sorgenti. Or quando Fur più al cielo propinque ove di rosea Luce le vette al sacro monte asperge

E donde sembran tutte auree le stelle Alle vergini sue che la seguieno Volse la santa Dea queste parole: Assai beato o giovinette è il regno

De' celesti ov'io riedo. All'infelice Terra ed a' figli suoi voi rimanete Consolatrici; sol per voi sovr'essa Ogni lor dono pioveranno i numi.

E se vindici fien più che clementi Anzi al trono del padre io di mia mano Guiderovvi a placarlo. Al partir mio Tale udirete un'armonia da l'alto

Che diffusa da voi farà più miti De' viventi i dolori. Ospizio amico Talor sienvi gli Elisi, e sorridete A' vati che cogliean puri l'alloro

Ed a' prenci indulgenti, ed alle pie Giovani madri che a straniero latte Non concedean gl'infanti, e alle donzelle Che occulto amor trasse innocenti al rogo,

E a' giovinetti per la patria estinti. Siate immortali. Disse e le mirava E dagli sguardi diffond...

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