Io non invidio ai vati
Le lodi e i sacri allori,
Ne curo i pregi e gl'ori
D'un duce o d'un sovran.
Saran miei dì beati
Se avrò il mio crine cinto
Di serto vario–pinto
Tessuto di tua man.
Saran miei dì beati
Se in mezzo a bosco ombroso
II volto tuo vezzoso
Godrommi a contemplar.
Che bei vederci allora
Mille cambiar sembianti,
E dirci; o cori amanti,
Cessate il palpitar.