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1778–1827

III.

Ugo Foscolo

Odi de' versi miei, O pastorella, il suono, E ti prometto in dono Un nastro porporin.

Venne fra boschi tuoi A soggiornar la bella? È lei, se a lei saltella Vicino un agnellin.

Conoscer tu la puoi Dalle sue bionde chiome.... Ma dir vorresti: E come Vestita qui sen va?

Odi: qual te s'ammanta D'un gonnelin leggiero, Che lascia il fasto altero All'invida città.

Ha leggiadretto il labbro, Neri e focosi i lumi, Ha placidi i costumi E gli atti al par di te.

Già la conosci: or vanne A lei correndo, e dille, Fille, vezzosa Fille, Elpin ti chiama a sé.

Elpin? dirà.... Sì Elpino, Tu le rispondi, e ascoso Là fra quel bosco ombroso Te sola attende Elpin.

Vanne: già udisti quanto, O pastorella, aspetto, E in dono ti prometto Un nastro porporin.

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