Skip to content
1778–1827

Foscoliana di Bruxelles

Ugo Foscolo

Vigile è il cor sul mio sdegnoso aspetto, E qual tu il pingi, Artefice elegante. Dal dì ch'io vidi nel mio patrio tetto Libertà con severe orme vagante,

Armi vaneggio, e il facile intelletto Contesi alle Febee vergini sante; Armi armi grido; e libertade affretto Più ognor deluso e pertinace amante.

Voce inerme che val ? Marte raccende, Alle forti opre, e a sacra ira le genti: Siede Italia, e al flagello il dosso stende. Pur se nell'onta della patria assorte

Fien mie speranze, e i dì taciti e spenti, . Già il mio volto per te vinse la morte.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.