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1778–1827

CARME TRIPARTITO

Ugo Foscolo

Tacquero. Come quando esce un'Erinne A gioir delle terre arse dal verno Maligna; e lava le sue membra a' fonti Dell'Islanda esecrati ove più tristi

Fuman sulfuree l'acque, o a' groelandi Laghi lambiti di vampe La teda alluma e al ciel sereno aspira. Finge perfida pria roseo splendore

E lei deluse appellano col vago Nome di Boreale alba le genti. Quella scorre, e le nuvole in chimere Orrende, e in imminenti armi contorce

Fiammeggianti; e calar senti per l'aura Dal muto nembo l'aquile agitate Che veggion nel lor regno angui, e sedenti Leoni, e ulular l'ombre de' lupi.

Innondati di sangue errano al guardo Delle città i pianeti, e van raggiando Timidamente per l'aereo caos; Tosto d'incendio la celeste volta

S'infiamma, e sotto quell'infausta luce Rosseggia immensa l'iperborea terra. Quinci l'invida dea gli inseminati Campi mira, e dal gel tutto Oceano

A' nocchieri conteso; ed oggi forse Per la Scizia calpesta armi, e vessilli, E d'Itali guerrier corpi incompianti.

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CARME TRIPARTITO · Ugo Foscolo · Poetry Cove