Solinga nell'altissimo de' cieli
Innaccessa agli Dei splende una Fiamma
Per proprio Fato eterna; e l'ha in sua cura
La veneranda Deità di Vesta.
Vi s'appressa, e ne toglie una favilla
A spirarla nell'anime gentili
Che recando talor parte del cielo
Sotto spoglia mortal scendon fra noi.